Michele Ascolese ed Iguazù Project

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Essendo mio marito un musicista professionista ha ovviamente varie cose in pentola che bollono, è un turnista quindi collabora con vari musicisti ma ha anche progetti originali e dischi all’attivo. Uno dei progetti che io amo molto e al quale sono affezionata, anche perchè l’ho visto nascere, è sicuramente Iguazù Project che nasce da un idea di Michele Ascolese (chitarrista storico di Fabrizio De Andrè dalle Nuvole in poi). Michele oltre ad essere un caro amico da circa 15 anni, è uno dei migliori chitarristi che ci sono in Italia, vanta collaborazioni artistiche, oltre che con De Andrè, anche con Eros Ramazzotti, Renato Zero, Gino Paoli, Ornella Vanoni, PFM tanto per citarne alcuni. Iguazù Project , da lui appunto ideato, è un gruppo di musicisti provenienti da vari paesi che propongono una musica che loro amano definire “meticcia”. I musicisti, ormai storici che ne fanno parte, oltre a Michele Ascolese, sono Raul Scebba – percussioni (attualmente è anche uno dei componenti dell’Orchestra di Piazza Vittorio), Maurizio Meo – basso e contrabbasso elettrico, che oltre a questo progetto, come dicevo, ne ha molti altri come RanestRane (band rock prog), ha collaborato svariate volte con Dire Straits Legends dalla quale è nata la nostra amicizia con Pick Withers (batterista fondatore dei Dire Straits), Jean Michel Byron (Toto) e tanti altri, poi c’è Stefano Parenti da molti anni batterista di Francesco De Gregori, l’occasione di ascoltarli dal vivo arriva il 1 agosto a Bracciano ,durante la manifestazione Bracciano Music Festival, questa volta quello che verrà proposto e’ il concerto ” Il Suonatore Faber” con i brani di Fabrizio De Andre’, con la partecipazione di Alessandro Pitoni (voce)….beh per chi fosse di Roma o zone limitrofe, per chi fosse in vacanza da queste parti , consiglio di non perdere l’occasione di ascoltare dell’ottima musica, suonata da musicisti d’eccezione .

Tris Handmade

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Visto che questi pomeriggi dopo lavoro , per ovvie ragioni , non mi ispirano molto per andare al mare, in piscina oppure a fare una passeggiata, ogni tanto mi devo inventare qualcosa per non fare annoiare il mio piccolo ometto. Proprio qualche anno fa, quando lui era alla materna, le sue insegnanti hanno fatto per un intero anni scolastico un progetto, si trattava del riciclo dei materiali. Questo progetto e’ servito molto a F. perché ha imparato che alcuni materiali hanno un impatto altissimo sul nostro ambiente, e che se riuscissimo a riclicare determinati materiali più e più volte, sicuramente gioverebbe al nostri meraviglioso pianeta. Quindi quando capita che compriamo delle bottiglie di plastica, quando è proprio necessario, lui sa che la dobbiamo riutilizzare più volte, quando non ci è più possibile riutilizzarla, perché si rompe conserviamo i tappi, perché ogni volta io gli dico che ci potrebbero servire, non so a cosa ma poi mi verrà in mente. Quindi è da qui che è nata la nostra idea, volevamo costruire il nostro Tris (o filetto), visto che a lui piace molto giocarci ma ogni volta sprecavamo tanti fogli di carta, allora ci siamo messi all’opera:

occorrente:

una matita

un pennarello nero

un pennarello blu

un pennarello giallo

un pennarello nero indelebile

6 tappi di plastica delle bottiglie dell’acqua

un cartoncino della misura che si preferisce (noi abbiamo utilizzato il retro di una scatola di cereali )

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Tagliate il vostro cartoncino della misura che preferite, noi abbiamo scelto di farlo non troppo grande. Giratelo sulla parte interna, dove si può scrivere, disegnate con una matita tre righe orizzontali ed altrettante verticali, ora avete ottenuto nove quadrati…o rettangoli,image tracciate le righe precedentemente fatte con un pennarello nero, poi colorate il tutto con un pennarello blu, oppure lo potete fare del colore che preferite. F. lo ha voluto fare blu , perché mi ha detto che voleva fare un cielo e tre stelle…quest’ultime rappresentano il nome del gioco. Poi non vi resta che decorare i vostri sei tappi come più vi piace, F. li ha voluti decorare con forme di animali e in questo caso li ha fatti con un pennarello nero indelebile, ma è possibile decorarli anche le tempere, oppure si possono attaccare altri cartoncini sopra i tappi e fare le forme che più si preferiscono.

Ora non vi resta che giocare, intanto io e F. , se nel frattempo non smette di piovere vediamo cosa altro inventarci con i nostri tappi.

London Guide part 2: Transportations

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Continua la mia Mini London Guide.

Come vi ho anticipato nel post precedente, ho scoperto che si può risparmiare anche con i mezzi pubblici a Londra, questo grazie al nostro amico David Pick Withers , storico batterista della famosa Band inglese Dire Straits, e’ stato insieme a Mark Knopler e John Illsley uno dei fondatori di questa Band che io adoravo quando ero molto giovane. Ho conosciuto Pick, qualche anno fa, in quanto mio marito e’ un musicista e insieme a lui ed altri musicisti di fama internazionale, come Mel Collins, Phil Palmer, Danny Cummings tanto per citarne alcuni, hanno formato Dire Straits Legend,comunque ne ho già parlato in un precedente post: http://catiadecicco.wordpress.com/2014/02/27/a-story-about-the-direstraits/.

Quindi torniamo a Londra e a Pick, nel mio recente viaggio a Londra ci siamo sentiti con Pick e ci siamo dati appuntamento per passare una giornata insieme muovendoci con la metropolitana e anche se lui vive lontano da Londra ci ha raggiunti in treno. Premetto che i mezzi pubblici in questa città costano abbastanza e quindi nel vostro viaggio dovrete mettere in conto che parecchi soldi se ne vanno per gli spostamenti, sappiate però che se viaggiate con i bambini, al di sotto degli 11 anni non pagano.

Arrivati alla metro ci siamo messi in fila per fare il biglietto giornaliero, ma non appena Pick ha visto che c’erano molte persone in fila , nel suo Italiano un po’ buffo ci ha detto ” tu aspetti un attimi e fa la fila, io torni subito e vedo che ci posso fare”, se ne va correndo e dopo qualche minuto torna e ci consegna le Oyster Card . Io fino ad allora l’avevo sempre evitata pensando che non fosse economica, ma mi sono subito ricreduta quando mi sono trovata ad utilizzarla . A parte la comodità di non dover fare le file per i biglietti , a Londra tutti si muovono con i mezzi pubblici e quindi l’affluenza nelle stazioni è piuttosto alta, ho scoperto che viene accettata per tutti i mezzi pubblici e il biglietto per una corsa singola costa il 50% in meno rispetto ai biglietti classici della metro, poi mettiamo che si compri il biglietto giornaliero ma poi ci si infila in qualche museo per un po’ di ore e quindi si utilizzano meno mezzi pubblici degli altri giorni , ma il biglietto giornaliero vi è costato sempre 8,70 pound, con la Oyster Card si paga soltanto la tratta che si fa e quindi si possono risparmiare parecchi soldi, nel caso in cui invece in un determinato giorni usassimo più mezzi pubblici del previsto in quella giornata si spenderà al massimo 8,40 pound, in quanto viene fissato automaticamente un tetto massimo di spesa giornaliera, e comunque a me capita spesso che cammino molto, faccio lunghe passeggiate, quindi in una giornata mi può capitare di utilizzare la metro o altri mezzi pubblici un paio di volte, e quindi sicuramente in queste situazioni la Oyster Card è la migliore soluzione. Un altra cosa buona e’ che con la Oyster in alcuni ristoranti e negozi si può usufruire di alcuni sconti , ci sono anche degli sconti sui percorsi in barca sul Tamigi. Altra cosa e’ che la tua Oyster la puoi ricaricare comodamente dal pc a casa, in alcuni negozi o direttamente presso le stazioni metro e ci vogliono una manciata di minuti. Insomma devo ringraziare il caro Pick per avermi aperto questo mondo e poi F. , mio figlio minore, si è divertito tantissimo a ricaricare ogni volta la carta, quindi come si può ben capire se lo può fare un bambino lo possono fare tutti. La carta si può fare anche on line prima di partire per Londra, la prima volta bisogna aggiungere alla ricarica che si vuole fare , circa 3 pound che valgono come deposito cauzionale, ma che nel caso in cui si pensa che non si vuole più utilizzare la carta , restituendo la stessa presso una delle stazioni vi verranno restituiti i soldi del deposito. Io ovviamente ho conservato le mie Oyster, per i miei continui viaggi a Londra, e visto che ci vado almeno due volte l’anno avrò altre occasioni per utilizzarla e anche se rimangono dei crediti all’interno non ha importanza, non scadono . Comunque questa carta mi ha permesso di avere circa il 50%, di risparmi sui mezzi pubblici di Londra.

Comunque nel link di seguito e’ possibile trovare tutte le informazioni sull’utilizzo ed i vantaggi della Oyster Card:

http://www.visitbritainshop.com/italia/trasporti/trasporti-di-londra/product/london-visitor-oyster-card.html?utm_medium=ppc&utm_source=google&utm_campaign=it-_london_transport

Al prossimo post vi parlerò degli alberghi.

Keep in touch!

Giorgio #Faletti

Un’altro artista se ne è andato, così in silenzio , si è spento questa mattina all’età di 63 anni . Giorgio Faletti che aveva iniziato con il cabaret per poi diventare uno scrittore anche apprezzato oltre oceano , ma era anche autore, cantante, pittore….ci ha lasciati. Ogni volta che se ne va un personaggio del mondo dello spettacolo è come quando ti lascia una persona che conosci, perchè alla fine è così in qualche modo lo conosci, attraverso le parole che scrive, oppure quando lo vedi in tv.

Mi ha sorpreso con l’uscita del suo primo libro “Io Uccido”, non me lo aspettavo da lui, che lo ricordavo in versione comico nel Drive In, ma poi ho letto tutti i suoi romanzi, che erano scritti in uno stile poco italiano ma molto americano, ogni volta che ho iniziato uno dei suoi libri l’ho letto in pochissimo tempo mi prendevano moltissimo, e non riuscivo a mollarli fino alla fine.

Ciao Giorgio!

London guide part one: the fly

Ora voi mi direte: ma c’era proprio bisogno di scrivere una mini guida per un viaggio a #Londra low cost? In effetti la rete pullula di informazioni sui viaggi, ma sicuramente una mini guida fatta da chi vuole viaggiare ma non vuole ogni volta accendere un mutuo potrebbe essere un’idea carina. E poi io questa città l’adoro e non posso farne a meno ne devo parlare, i miei amici non ne possono più perché se si parla di estero io subito parlo di #Londra. Per me e’ una città divertente, certo che se sei nato e cresciuto in una piccola realtà, un piccolo centro, questa meravigliosa città potrebbe anche scioccarti per il caos e la multietnica, ma essendo io nata a cresciuta a #Roma, ogni volta che vado a Londra mi trovo a mio agio, più di quando mi trovo nella mia città. Nella metropoli inglese mi muovo con maggiore facilità rispetto a Roma, con i mezzi pubblici attraversi la città senza problemi, a Roma non è così, se pensate che l’aeroporto principale di Heathrow si può tranquillamente raggiungere con la metro.

imageIniziamo proprio con il volo aereo, ora se non siete vincolati ad orari o giorni particolari, con un po’ di anticipo riuscirete a prenotare dei voli molto convenienti con Ryanair oppure con easyjet, ma spesso anche con la Norwegian, un volo aereo andata e ritorno ti può anche venire a costare meno di 50 euro a persona, e vi assicuro che io non ho mai avuto problemi a viaggiare con una compagnia lowcost, spesso ci sono luoghi comuni legati a queste compagnie ma almeno a me non è capitato di avere problemi di alcun tipo. L’unica volta che ho avuto problemi e’ per via di un mio errore, al controllo bagagli avevo erroneamente lasciato delle creme nel bagaglio e non le avevo tirate fuori perché me ne ero dimenticata. Si perché per chi non lo sapesse se parti con il solo bagaglio a mano puoi portare i liquidi ma le  bottigliette, i recipienti ecc..non devono essere superiori ai 100 ml cadauno per un massimo di un litro, e i liquidi comprendono oltre gli shampoo, bagnoschiuma e via dicendo, anche deodoranti, creme di bellezza o creme medicinali, mascara, lucida labbra,  burro cacao insomma tutto ciò che vi possa venire in mente che sia sotto forma di liquido, semi liquido o cremoso. Quindi come vi dicevo, si riesce a prenotare questi voli senza dover spendere cifre astronomiche. In genere i voli low cost atterrano in aeroporti come Stansted o  Gatwick, ma vi assicuro che non gli manca nulla. Sempre da casa, per raggiungere la città , vi conviene prenotare un pullman della Terravision e se partite da Stansted arriverete a Londra in un ora e mezza al costo di circa 6 sterline a persona, e’ vero la distanza e’ parecchia ma tutto sommato questo viaggio vi farà già assaporare l’aria britannica. I pullman della Terravision ci sono anche a Gatwick, ma da qui se volete, anche se un po’ più dispendioso trovate il Gatwick express, un treno con partenze ogni 15 minuti che in soli 30 minuti vi porterà a Londra , il costo per persona e’ di circa 30 sterline ma se siete una famiglia, ad esempio di 4 persone con almeno un figlio di meno di 10 anni, pagherete circa 69 sterline, andata e ritorno…..sicuramente non è proprio economico come il pullman ma ne guadagnerete con il tempo. Nei prossimi giorni vi parlerò di come risparmiare viaggiando con i mezzi pubblici a Londra (metro e bus), io pur essendoci stata parecchie volte ho scoperto questa cosa da poco, mi ha dato questa dritta il mio caro amico Pick #Withers ex #batterista della mitica Band #DireStraits……quindi stay tuned :)

London guide

A breve pubblicherò un articolo sulla mia amata Londra. Di cose da fare a Londra c’è ne sono tante ma in genere non sono proprio low cost, la mia vuole essere una piccola guida con qualche dritta , per poter soggiornare in questa magnifica città senza dover svuotare il portafogli , dedicato in particolar modo a chi ha dei bambini.

keep in touch e saluti da Londra ;) image

#Campus #Live #Music nelle Valli Trentine

Questa e’ un iniziativa a cura dell’Associazione Arte Giovane di Trento, per la precisione di Tione di Trento, a pochi kilometri dalle località sciistiche di Pinzolo e Madonna di Campiglio. Il #Campus e’ aperto a cantanti , musicisti , solisti o Band , il tutto con docenti professionisti come #Toni #Bungaro, #Michele #Ascolese, #Maurizio #Meo e tanti altri.

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